Resto al Sud: tutto quello che c’è da sapere

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Resto al Sud: tutto quello che c’è da sapere

bando resto al sud

Cos’è Resto al Sud?

Resto al sud è un finanziamento promosso da Invitalia, per incentivare la nascita di imprese nel mezzogiorno. Con la recente legge di bilancio 2020, varata dal governo Conte, è stato confermato e potenziato.

Chi può partecipare a Resto al Sud?

Possono accedere al finanziamento i giovani tra i 18 e i 46 anni che vivono in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che intendono aprire una nuova impresa.

Inoltre il nuovo Decreto Sisma Dl. n.250/2019, pubblicato il Gazzetta ufficiale lo scorso 24 ottobre, estende l’utilizzo del bonus anche alle aree colpite dal sisma delle seguenti regioni: Lazio, Marche ed Umbria.

Possono fare richiesta i liberi professionisti che rispettano i seguenti requisiti:
– non hanno usufruito di altri finanziamenti negli ultimi 3 anni
– non sono già titolari di un’attività
– non hanno in essere un rapporto lavorativo a tempo indeterminato

Quali attività sono finanziabili?

Possono ricevere il finanziamento, progetti imprenditoriali legati ai seguenti settori:

  • industria
  • artigianato
  • trasformazione dei prodotti agricoli
  • pesca
  • acquacoltura
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • turismo

Quali attività sono escluse?

Dal finanziamento sono escluse le imprese che operano nel settore agricolo e nel commercio o richiedenti che svolgono attività libero professionali.

Cosa si intende per finanziamento a fondo perduto?

I finanziamenti a fondo perduto non prevedono la restituzione della somma di denaro ricevuta né i relativi interessi.

Resto al sud è un finanziamento a fondo perduto fino al 35% di programma di spesa, mentre il 65% è un finanziamento bancario a tasso zero, restituibile in 8 anni.
Il bonus viene erogato dalle banche che hanno aderito alla convenzione tra Invitalia e Abi, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI.

Per attività avviate in forma singola si può richiedere una cifra fino a €50.000
Se le imprese avviate sono in forma associativa si possono richiedere fino a €200.000

Quali spese copre Resto al Sud?

Il bonus copre precisi investimenti per la propria azienda, come:

  • ristrutturazione manutenzione di beni immobili fino al 30% di spesa
  • l’acquisto di impiantimacchinariprogrammi informatici, hardware
  • canoni di locazione

Quando scade Resto al Sud?

Non essendo un Bando ma un incentivo “a sportello”, Resto al Sud non prevede scadenze per presentare la domanda.
Gli incentivi “a sportello” inoltre non presentano graduatoria, le domando possono essere presentate fino ad esaurimento dei fondi.

Cos’è Invitalia?

Invitalia è l’agenzia nazionale dello sviluppo del Ministero dell’economia. A fronte della crisi economica è stata creata per dare impulso alla creazione di aziende, gestendo gli incentivi statali e operando soprattutto nel Mezzogiorno, per il rilancio delle aree di crisi.

Cosa si intende per Sal?

Sal sta per Stato Avanzamento Lavori, è un documento che attesta l’avvenuta esecuzione di un certo numero di attività previste da step cadenzati.
Serve per rendicontare le spese sostenute e viene utilizzato in Resto al Sud per tenere traccia dell’avanzamento dei lavori dichiarati nella domanda.
Per questo tipo di finanziamento i Sal si differenziano tra ditta individuale e societaria.

Scrivere bene un progetto non è semplice, per questo seguiamo gli startupper e i giovani imprenditori dalla definizione dell’idea alla stesura del business plan e anche oltre per un risultato assicurato.

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